Una fantastica uscita in MTB nella zona
di Urbino. Finalmente, grazie all’amico Stefano ed ai suoi amici, sono
riuscito a godere la MTB nella sua vera natura ed essenza. Un percorso
che, partendo dalla cittadina di Fermignano, si dipana su una strada
all’inizio asfaltata, poi bianca, fino a divenire una mulattiera molto
ripida con un fondo a tratti fangoso, ma in molti altri costituito da
sassi e rocce affioranti, viscide perché bagnate dal temporale notturno.
La salita dal parcheggio in circa 10 km e 600 m. di dislivello
raggiunge i pascoli e le praterie del Furlo. La discesa altrettanto
tecnica e molto difficile, lungo uno stretto sentiero nel bosco, noto
agli amici del luogo, ma non segnato sulle mappe, che durante i
temporali diventa l’alveo di un ruscello. Tutto molto bello ed
emozionante, anche se la mia fatica in salita è stata tanta. Solo una
domanda che esprime un dubbio, ma a cosa servono in MTB le pedivelle, se
quando, sui sassi di un tornante in ripida salita, procedendo ai 4-5 km
all’ora, ti capita di dovere mettere un piede a terra, e non si
sganciano subito ed a terra ci finisci con tutta la bici?


























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